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1974   1980
 
Fase nazionale Giochi della Gioventù. I primi amici e la prima medaglia.   Finalmente nasce la Squadra Nazionale di Sci di Fondo femminile. Dalla sinistra il responsabile Claudio Migliorini, Antonella Bidinot, Manuela Di Centa, Cristina Pellegrini, Marisa Masè, Bice Vanzetta e il preparatore Alberto Berto.
     
1981   1982
 
Inizia il lavoro ed il gusto per il miglioramento.   Pronta a partire per i 5 chilometri a tecnica classica, Murao (Austria), Campionato del Mondo Juniores
     
1982   1982
 
Prima esperienza in giro oer il Mondo. Qui i Campionati Mondiali Juniores, medaglia d'argento in Austria   La prima medaglia vinta da una donna italiana nello Sci di Fondo, che mi avrebbe proiettato nell'Olimpo del Fondo Norvegese Oslo 1982, dove sarei arrivata sorprendentemente ottava.
     
1982   1984
 
Oslo 1982. I momenti prima della gara con l'allenatore della squadra maschile Ville Sadeharju.   I miei primi Giochi Olimpici in terra jugoslava, a Sarajevo.
     
1988   1989
 
Il mio primo podio in Coppa del Mondo, al secondo posto in Germania Est, a Klinghental.   Uno storico quarto posto ai Campionati del Mondo di Lahti in Finlandia, prima italiana in questa posizione
     
1991   1991
 
Italia, Campionati del Mondo in Val di Fiemme. Medaglia di Bronzo nei 5 chilometri tecnica classica.   La responsabilità di sciare sulle nevi di casa e lottare per il podio.
     
1991   1991
 
Soddisfazioni condivise con il massimo dirigente della FISI, gen Carlo Valentino, un uomo che ha sempre creduto in me e nelle donne del Fondo.   Grinta e passione nella gara di gruppo, la staffetta che ci ha regalato la prima medaglia mondiale delle donne del Fondo italiano
     
1991   1991
 
Gioie ed emozioni condivise con il pubblico, che ho sentito sempre vicino.   Il nostro storico podio. Da sinistra Manuela, Stefania Belmondo, Gabriella Paruzzi e Bice Vanzetta
     
1991   1992
 
Le tre medaglie vinte in Val di Fiemme, due bronzi e un argento   La mia olimpiade più difficile, ad Albertville (Francia), a causa della malattia alla tiroide. In quei momenti non sapevo se avrei potuto continuare la mia carriera agonistica
     

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